Fpv Drone Freestyle, conosciamo insieme il pilota Davide Angeletti

Fpv Drone Freestyle, conosciamo insieme il pilota Davide Angeletti

Davide Angeletti, uno dei piloti più attivi nei vari gruppi di riferimento social. Nell’ultimo anno ha fatto parlare molto di se, ha saputo trasmettere con entusiasmo la propria passione, coinvolgere nuovi piloti a questo sport, il tutto con serietà, disinvoltura, professionalitá e simpatia.

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Mentre le corse di droni consistono semplicemente nel completare un percorso di corsa ad ostacoli nel più breve tempo possibile, il freestyle FPV prevede la navigazione in curve strette, sotto gli alberi, attorno agli ostacoli e attraverso piccole aperture mentre si fanno dei tricks.

A Raccontarci la propria esperienza verso questa disciplina é Davide Angeletti, uno dei piloti più attivi nei vari gruppi di riferimento social. Nell’ultimo anno ha fatto parlare molto di se, ha saputo trasmettere con entusiasmo la propria passione, coinvolgere nuovi piloti a questo sport, il tutto con serietà, disinvoltura, professionalitá e simpatia.

Ciao Davide, grazie per aver accettato la nostra intervista.  Sei diventato un punto riferimento per molti piloti in Italia. Raccontaci di te: da quanti anni piloti i droni e che esperienza hai nel settore?

Ciao a tutti ragazzi, sono Davide Angeletti alias “Davide FPV, vivo a Roma ed ho iniziato a pilotare i droni nel Febbraio 2017. Ancora mi ricordo il puro divertimento che ho provato nel fluttuare a vista, con uno di questi piccoli aggeggi giocattolo, schiantandolo a destra e a manca. La sera di quello stesso giorno mi è capitato di vedere un video su YouTube nel quale alcuni ragazzi pilotavano i droni FPV, sono quasi svenuto, da qui è iniziata la mia avventura in questo fantastico mondo.

Chi inizia a volare con un drone da corsa FPV, inizia sopratutto il volo libero, per imparare il funzionamento del mezzo, per poi decidere se proseguire un allentamento per le gare da corsa o un allenamento per il volo freestyle. Perché ti sei avvicinato al volo freestyle e non al volo racing ?

Questa è una domanda che mi fanno in molti. Perchè il FreeStyle rappresenta la massima essenza della libertà, il potersi avvicinare a quel desiderio di volare, di vedere il mondo che ci circonda da un’altra prospettiva, andare in alto e attraverso gli “occhi” del drone sentirsi quasi un supereroe. FreeStyle è sfida contro se stessi e contro le difficoltà dello spot che si sceglie, è adrenalina pura, perchè sai che se sbagli, rischi di rompere tutto o addirittura di perdere il tuo amato compagno di mille avventure. Inoltre sono un amante del montaggio video, è la mia seconda passione, e si sposa benissimo con questa disciplina

Tra i piloti di Drone Freestyle FPV sentiamo spesso utilizzare il termine BANDO,  cosa sta a significare e cosa vuol dire per te volare con un drone nei bando ?

Il termine BANDO deriva da ABANDONED ed indica una costruzione completamente abbandonata (fabbrica, casale, cava, complesso ecc), un vero e proprio parco giochi ad ostacoli per il drone fpv. Il BANDO è quello che nel FreeStyle rappresenta la sfida definitiva. E’ il mostro da sconfiggere, la paura da superare, è l’essenza pura dell’adrenalina.
Il BANDO, come il tuo peggior nemico, va studiato, va analizzato, bisogna capirne le criticità, le linee e quando indossi gli occhiali e armi il tuo quad ed è li che inizia la vera battaglia, senti l’adrenalina che sale, i tuoi problemi scompaiono e l’unica cosa che percepisci è il suono dei tuoi motori che ruggiscono e le linee che magicamente appaiono nei tuoi occhiali FPV.

Volare legalmente con un drone si sa che é diventato molto complicato anche se per semplice hobby e divertimento. Praticamente come scegli i posti dove volare ?

La selezione dei posti dove volare è parte intrinseca del FreeStyle e l’esplorazione è un fattore fondamentale. Il trovare un nuovo spot, una nuova sfida, è sempre un’emozione unica: vuol dire nuove linee, nuovi trick, nuove emozioni.
Lo spot deve essere sempre rigorosamente isolato e scartiamo sempre location in cui sappiamo che si può dar fastidio al prossimo (la sicurezza prima di tutto). Più si diventa bravi nel FreeStyle e più si tende a scartare quei posti che non procurano la giusta dose di sfida. E poi sono fortunato perché ho trovato il Sacro Libro Magico dei BANDO, ma questa è un’altra storia.

Interessante !!! Sul Sacro Libro Magico dei BANDO c’è ne parlerai in un secondo momento se vorrai condividerlo con tutti noi.  Sappiamo che da pochi giorni hai creato un nuovo gruppo di riferimento in Italia nato con l’obbiettivo di divertirsi, conoscere nuovi piloti con la stessa passione e diffondere la conoscenza del Drone Freestyle FPV. Da dove nasce l’idea #BUCHI #BUCHI ?

Con il progredire della mia avventura nel mondo del FreeStyle ho iniziato a realizzare vlog sul mio canale YouTube. Piano piano mi sono accorto che la parola che utilizzavo di più, che rappresenta la vera sfida nel volo, era “BUCHI”. Ogni volta che vedevo spot pieni di buchi, non ci capivo niente, perdevo la ragione.
Come dicono tutti i miei amici, entravo in “rage”: bruciavo una batteria dopo l’altra senza sentire e vedere nessuno.
Piano piano questa parola ha iniziato a rappresentare me e tutto il mio gruppo di amici ed oggi è il termine perfetto da associare al FreeStyle.
Una sera, davanti ad una pizza, io, Matteo Lombardi, Massimiliano Ammendola e Bruno Margiotta, altri piloti amici, non abbiamo avuto dubbi su quale poteva essere il nome del nostro futuro gruppo e lo abbiamo proposto al resto della ciurma.

Ottimo lavoro. Non abbiamo potuto fare a meno di notare che la community ti stima e ti segue. Adesso però ti senti di confidarci la configurazione tipo del tuo drone, o é un segreto ?

Il mio drone deve essere rigorosamente un 5″, il formato perfetto per l’esecuzione dei trick FreeStyle. Prediligo sempre motori 2306 con massimo 2450kv/2500kv: il mio quad deve essere sempre reattivo ai bassi regimi, un “must” per il volo nei bando, nei “buchi” e nel proximity. Per il volo in spot naturalistici e aperti arrivo anche fino a 2700kv. Le mie eliche preferite sono le HQ props 5×4.3×3 v1s e le T-MOTOR T5143 che hanno una gestione del throttle imbattibile.
Ho iniziato con il firmware Betaflight, l’ho studiato, l’ho imparato a conoscere, l’ho visto crescere ed ora non ne posso fare a meno. Il tuning con questo firmware è un qualcosa su cui ho speso circa un anno della mia vita. Ancora ricordo tutti i giorni passati a tesare le impostazioni e a capire come variassero il comportamento del mio quad. Amo settare personalmente il mio quad e vederlo piroettare senza alcuna esitazione è qualcosa che per me è indispensabile.
Sul mio canale youtube trovate tutti i miei video sul tuning con le mie configurazioni.

Questa disciplina é nata da diversi anni, ma in Italia non si é sviluppata abbastanza, ed é rimasta solo una disciplina praticata da pochi appassionati. Perché secondo te ? Al pubblico in generale non interessa, i piloti appassionati non hanno avuto interesse a divulgare la stessa ? Oppure c’è dell’altro che vuoi condivide con noi ? Cosa prevedi per il futuro ? 

Purtroppo, il volo con droni FPV, al momento, non è una disciplina adeguatamente regolarmentata. I piloti FPV, il freestyler in particolare, difficilmente si sente tranquillo e sereno quando vola e quando ne parla con il prossimo. Questo credo che sia uno dei motivi principali della mancata diffusione. Sono sicuro che se si prova ad indossare gli occhiali è a vivere un’esperienza di volo FPV, questa sarà indelebile e non potrà che appassionare molte persone.
Tra gli altri motivi, non meno importanti, troviamo l’aspetto economico (in particolare le spese per iniziare, che sono abbastanza alte) e c’è la parte di build/setting, ovvero la costruzione, riparazione e configurazione del proprio drone.
Tale fase, necessaria se si vuole progredire, prevede un minimo di studio e capacità in saldatura di componenti elettroniche.
Parecchie persone sono pigre, poco volenterose ed è qui che, spesso, abbandonano l’hobby.
Chi supera questa fase dimostra di avere veramente la passione.
Nel freestyle, prevedo per il futuro un passaggio a droni più piccoli, dai 5″ ai 2/3″ proprio perché meno soggetti alle normative, più versatili e adattabili ad ogni spot.
Per il racing, a livello internazionale, penso si andrà sugli X Class, velocissimi droni da corsa enormi che aumenteranno di gran lunga lo show e il divertimento.

Grazie Davide per questa intervista e complimenti.

Grazie a te Lorenza !!!! Un saluto a tutti quanti voi e buoni voli, rigorosamente FPV a tutti! 

 

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